sabato 8 giugno 2013

Le tigelle montanare

questa preparazione è tipica dell'appennino modenese
io ho imparato a farla da mia suocera che usa il lievito di birra
però da quando possiedo la pasta madre preferisco utilizzarla il più possibile  e così ho cercato sul web il modo di adattare la mia ricetta ai tempi di lievitazione della pasta madre
IN rete si trova ormai di tutto e ci sono numerosi articoli sulle tigelle, sulla loro origine, su come si devono chiamare veramente e su dove si cuociono
quindi, contrariamente alla mia abitudine, eviterò di fare il cappello culturale e passerò subito alla ricetta
ho trovato in un blog molto ben fatto  la ricetta delle tigelle praticamente uguale a quella di mia suocera escludendo il lievito e così mi sono ispirata a quella
http://le-ricette-della-nonna.blogspot.it/2012/04/tigelle-montanare-con-lievito-madre.html

ecco le mie tigelle

INGREDIENTI (per circa 40 tigelle/per 6-8 persone)
1 kg di farina 00
300 gr di pasta madre, rinfrescata la sera precedente
500 ml di acqua
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva (mio suocera usa olio monoseme, io uso olio evo delicato toscano)
2 cucchiaini di sale fino
 
Mescolare tutti gli ingredienti impastando per qualche minuto, fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Formare una palla e farla lievitare una notte, coperta con una ciotola, a temperatura ambiente.   
da qui in poi la miA  lavorazione si scosta da quella della blogger che ho citato, perché io seguo la tradizione di famiglia
 
la mattia successiva si prende la pasta e la si schiaccia sulla spianatoia leggermente infarinata, poi si stende col mattarello ad uno spessore di circa 1 cm
 

 
usando uncoppapasta dal diametro appena inferiore a quello delle sagome nella tigelliera tagliare le pastine
porre attenzione nel riutilizzare i ritagli: non lieviteranno benissimo quindi cercare di farne pochi e di metterli insieme e poi schiacciarlo col mattarello evitando di impastarli troppo
 
 
lasciare lievitare coperto per circa 3 ore in maniera che  dischetti si gonfino bene
 
 
mettere la tigelliera sul fuoco e ungere bene le formine. aspettare che sia ben calda altrimenti la pasta si attacca al ferro
mettere le tigelle e chiudere la tigelliera
dopo circa 4 minuti girare la piastra e cuocere dall'altra parte. mano a mano che la cottura prosegue ci vorrà meno tempo perché la tigelliera accumula il calore

 qui c'è Marcello all'opera ^_^
 
 

 tradizionalmente si servono con affettati misti, formaggi e col pesto di lardo spolverato con parmigiano reggiano grattugiato, tagliandole a metà e farcendole a piacere
 




per fare il pesto di lardo bisogna procurarsi del lardo e del rosmarino che si tritano fino ad ottenere una pasta saporita che si scioglie col calore della tigella, perché vanno mangiate belle calde per assaporare tutta la loro fragranza

1 commento:

  1. Grazie per aver condiviso la mia ricetta!! Ne approfitto per invitarti al mio primo contest di cucina vegetariana e bio dedicato allo zafferano: mi farebbe piacere se partecipassi, in palio un week-end per due persone in n fantastico agriturismo in Toscana! Trovi tutte le informazioni qui: http://le-ricette-della-nonna.blogspot.it/2014/04/il-mio-primo-contest-di-cucina.html

    Ciao da Monia di Bologna.

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